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Abdallah Gasmi: poema di Corona: traduzione di Lucilla Trapazzo

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CORONAVIRUS

 

Lupi invisibili invadono la mia galassia

All’orizzonte si agitauna tristezza solitaria

Mentre aleggia una nuvola oscura,densadi dolore e di paura

Non arderanno luci stanotte e le campane non suoneranno alnostro ritorno

La speranza cade in deliquio

E idesideribrillanoesangui

I piedi limacciosi di Corona calpestano i secondi e si ancoranoai nostri corpi

Invadono i tavolini dei caffè all’alba.

Corona colpisce la storia antica nelle grotte di Cina

con coloridesolati trasforma ilprofilo delle lampade a Parigi

Nel mondo infinito, mille stanze sono arredate con granaglielunghe come aghi

E mille immaginiluride.

Corona penetra nei nostri sogni insieme alla luce

Siede sul bordo del lettoe flirta con i capelli

e con i tuoi piedi minuti.

Si nasconde nella massa di città buie, tra le ciocche dei capelli

Copriti la bocca con il palmo delle mani e ridi

Sei la donna eterna, eterna.

I predatori hanno tentato di combatterla mille volte,

ma ha stretto un accordo di pace con i tuoi incantevoliocchi

il tuo spiritonobile prolunga lasperanzamodestadi essere ancora giardino di mandorli e mare

I lupi non gusteranno l’odore del nostro sangue e non strapperanno le nostre camicie

Non vivrò da solo

Bruciavo di desiderio e non piangevo

Bruciavo di desiderio, ero nel mare tra i venti contrastanti nel mio fragile battello e non piangevo

Corona scatena i suoi soldati e trattienegli uccellida gabbia ele bestie selvatiche,

Abita la notte e il mio letto grevein cui il mare dorme senza onde,

Brucio e piango.

So ancora amare e la notte dolce ancora mi seduce

Sono in guerra, non ferito.

Da una chiara fontana, speranza e felicità si spargono nel mondo.

Ogni giorno mille spine muoiono e di nuovo nascono mille fiori

Non muoio come gli altri, sono lo spettro che abitava la nebbia

E le grotte

I sogni di gioia sono intessuti del mio sangue.

Questi semplici sogni ti uccideranno

Ti faranno paura e forse ti spingeranno alla fuga!

Corona, estendi il tuo manto, chiudi con le dita gli occhi del giorno e di coloro che non vedono,

passeggia in città, per mare, in aria, sulla terra,

Accarezza con dita ipnotiche le nostre strade

Tocca tutto,

Bacia le labbra del mio amore

L’alba nascerà dalla sua bocca e il giorno salirà dalle sue perle

La luce stancasgorgherà dai suoi palmi

Mentre tuperderai le forze,morendo.

 

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