« Dopo Aleppo » —- Poesia di Maria Palumbo

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Non parlatemi di un Dio

che tutto può e tutto vede…

perché, io, inveirò contro il cielo

e, senza volere, potrei essere blasfema.

 

Dov’era Dio ad Auschwitz, nelle fòibe

del Carso, nel genocidio armeno;

o quando il fungo velenoso

cadde su Hiroshima e Nagasaki?

 

Dov’era, questo Dio…

quando sul Vietnam cadevano

bombe come confetti incandescenti,

Era sordo, o i boati non udiva?

 

Dov’era a Tienanmen…

quando la piazza rossa era tinta

dal sangue che fluiva copioso

dalle tante giovani vite recise?

 

E nelle Intifada, cosa guardava…

E quando i rossi zampilli del Golfo

profanavano le antiche terre

rendendole schiave dell’Occidente?

 

Dov’era quando cadevano teste,

come rosari da sgranare, da sobillati

fervori distorti, incitamenti fratricidi,

troppo tardi riconosciuti?

 

Dove sostava, a quale banchetto

coi suoi angeli… quando nuovi olocausti

accadevano sotto gli occhi di tutti,

nelle varie combutta tra Stati?

 

Perché non mette mano

nella Striscia di Gaza, e fa rifiorire

le sue terre e la sua gente;

e non mette pace tra i confini?

 

E dov’era… nelle « false primavere »:

fasulli ideali inneggianti alle masse,

invece guidate da folli accoliti

e governi bramosi e puttanieri?

 

Dov’è quando cadono regimi:

ordite trame per destabilizzare.

E dove… quando gli stessi regimi

agiscono contro il popolo governato?

 

Perché non ha fermato le infidi mani

nel Sudan, in Ucraìna, in Libia…

nella Chiesa copta del Cairo, ad Aleppo…

e non fermò gli ordini infami di Hafez el Assad?

 

Perché Dio non poggia il suo sguardo

sulla Palestina, sulla Siria, su tutte

le terre distrutte, popoli in esodo,

bambini dispersi e sgomenti?

 

Il miei occhi sono stanchi

delle tante immagini strazianti;

il mio cuore è a brandelli

a guardare i mille occhi smarriti.

 

Se Dio è Dio, perché non mette fine

agli orrori disseminati da nuovi angeli neri,

armati di bombe a far stragi in Europa

da essi dichiarata infedele?

 

In nome di un Dio mai visto,

che mai risponde, ma è osannato

come nelle follie d’astrazione

dei tanti « Allahu Akbar! ».

 

Non vi è un Dio d’Oriente od un altro

d’Occidente, bensì carneficina dell’uomo

contro l’uomo, in virtù del signore

che si chiama « dio danaro ».

 

Io chiedo all’uomo di ravvedersi

senza nominare un Dio invano;

senza attendere un cambiamento:

il futuro muore sovente nel presente.

 

Non ditemi blasfema,

se ancora continuerò a lanciare

il mio grido al cielo: io più non credo.

E’ questa la mia sfida a Dio!

 

Che venga, che scenda dall’alto,

in pompa magna col suo seguito,

che mi uccida, che sparga,

come cenere, le mie carni al vento!

 

Ancora urlerò impenitente;

seppur le eco verranno sepolte,

come perle, tra le dune del deserto,

cercherò un varco che porti al cielo.

 

Non ideali astratti, ma giardino

di pensieri possenti che vanno oltre

ogni religione, ogni ragione; oltre

ogni deleterio ed abominevole intento.

 

Non starò più ad ascoltare il vento,

ma al vento chiederò di spargere le sementi

d’una umanità non più, disonorevolmente,

discinta ma, amorevolmente, attenta.

 

Non chiamatemi blasfema,

la mia religione è nel mio dentro;

non è riverenza ad un Essere Supremo,

che di supremo non mostra niente.

 

Lapidatemi pure… date sfogo alla vostra ira,

ma non ditemi blasfema; pur se per voi

è incomprensibile, io, con grande pena,

ho detto la mia profonda verità!

 

Detesto « il terrorismo del silenzio »:

il più infido e deleterio delle colpe d’assenza;

dove ormai le coscienze sono già sorde,

spente, svuotate, comprate e… vendute.

 

Io mi inchino alla saggezza dell’intelletto,

a chi ha attraversato i deserti dell’essere,

a chi ha sentito scricchiolare le proprie ossa

nel fervore intenso e mistico della sapienza.

 

Cosa vi sarà dopo Aleppo…

ogni ricerca ecumenica è già spenta.

Io vedo il vuoto… O sono talmente stanca,

forse troppo distante da questa stolta umanità!

 

Maria Palumbo

 

(23 Dicembre 2016, ore 10.45)

[Poesia letta da me nel programma « Musica e Parole » di Tony Esposito, su Radio Emozioni Live da Bruxelles: www.musicaeparole.org/trasm…/…/Maria_Palumbo-Dopo_Aleppo.mp3]
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