Poesie del poeta tunisino: Abdullah Al Qasimi Traduzione poetessa: Maria Palumbo

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Poesie del poeta tunisino: Abdullah Al Qasimi

Traduzione poetessa: Maria Palumbo

 

Abdallah Gasmi

È nato a Beni Khalad, governatorato di Nabeul, Tunisia, il 21 settembre 1967

La fine della sua istruzione elementare a casa di Bouzalfa e Solimano secondario

E più in alto nella Facoltà di Lettere di Manouba, tra cui ottenere una cattedra in lingua e letteratura araba e poi un master e ottenere uno specialista in filosofia islamica

È un illustre professore presso gli istituti secondari e la stampa tunisini

Era un membro dell’organo di governo dell’Unione degli scrittori tunisini responsabile di filiali e club e si è dimesso nel 2013

Segretario Generale dell’Unione Generale degli Scrittori di Tunisi (in corso di costituzione)

È il proprietario del quotidiano tunisino Al Diar ed è attualmente il suo editore

Attualmente sta lavorando su Mediterranean Radio Tunisia

Libri di poesie: His 7 Office

– Viaggia in lezioni di lingua

Tempi di colore e corpo

Porti leggeri

– Città del dolore

Narciso e Jasmine Grove

Allucinazioni di poeti arabi

Odissea tunisina

– Ha un libro critico intitolato « Retorica dell’oggetto linguistico »

Ha un libro manoscritto intitolato « Anni del dolore arabo »

– Ha un romanzo manoscritto intitolato « The Cadres »

– Un numero di storie

– E alcuni altri manoscritti poetici

La sua opera teatrale « Whirlpool », rappresentata dall’artista algerino Sonia e diretta dal regista iracheno « Salam al-Sukr », ha vinto numerosi premi

Ho costruito il mio trono dalla mia poesia

1

Portando la torcia della tristezza

Trascino la mia ombra con me

Abbracciami

Perché desidero condividere il mondo con te

2

La lussuria non ha ali …

Versa il delizioso dolore nelle mie vene

Il sole che splende dalle tue labbra brucia l’aria tra le mie costole …

3

La mia amata appare come una daina selvaggia

Durante il giorno, la mia profezia mi porta via

Giocando con i fiori dell’anima

E ballare intorno alla mia ferita …

4

L’universo è triste come me

Porto una montagna fredda e una nuvola sulla spalla

Da solo giro per i confini della galassia

Alla ricerca di uno strano dio come me per svegliare l’alba addormentata

Tra le palpebre della mia amata

E per illuminare l’oscurità dei sogni dentro di me …

5

Il poeta esiliato esce da me

Si siede nei freddi giardini dei miei dolori

Disegnare una stella verde nel lontano orizzonte bruciato

Rilascio degli uccelli del sogno

Estendere tutte le visioni

Riprogettazione dell’ingegneria dei colori

Diventando fratello per l’acqua e il fuoco….

6

Ricordo la forma del mio espatriato.

La mia lingua è cera e la mia lingua mi brucia

La mia lingua non è una foresta gialla

Ora posso portare i gabbiani in crociera

Ora posso abbracciare i dolori dell’universo dentro di me

La mia lingua è cera e la mia lingua mi brucia

Saluto la mia forza

Sono l’esiliato nel mio corpo

Lascio andare le farfalle dell’amore al fuoco

Sottometto gli elementi della creazione alle mie leggi

Gloria per me …!

Sto ancora maturando la poesia e l’adorazione fino a quando il dio della follia mi appare

(Mi piacciono ancora le luci fino a quando le luci mi appaiono)

Sto per essere bruciato dall’amore

Sono un’ombra di dio

Ho costruito il mio trono dalla mia poesia …

Narcissus & Jasmine Orchard

1

Solo con la notte, mi imbarco in una nuvola di violetta selvatica

Mio padre, che cavalcava il cavallo di bronzo della morte, mi lasciò

Per le pietre di cotone e le montagne innevate

Striscia tra folle di persone affamate

Come una nebbia debole, cerco le strade e piango di notte sul petto di mia madre

Nessuna onda nella mia mano

Nella mia mano di palma cresceva un triste salice

Solo con la notte, mi imbarco in una nuvola di violetta selvatica

O Bulbul che si è inzuppato alla luce della luna, vai e vola via

Dalle mie mani, soffia una tempesta di soli arancioni

I miei occhi sono due barche che vagano nell’oceano

Il mio cuore è un inverno freddo

Scorrevo con il dolore tra le lettere e camminavo verso il mare

Cammino e il gelsomino cresce vigorosamente tra i miei passi

2

Le strade sono affollate di sospiri degli innamorati

O mia amata donna! Lasciami crescere dentro di te come un’erba selvatica

Lasciami raccogliere il grano dal tuo seno

Quando arriva l’inverno, portavo le mie parole al bar e mi ubriacavo per aver bevuto dolore

Quando torno nel mio ufficio, le lettere mi frustavano

E le parole si trasformarono in forca e le odi in frutteti di stecca

Quando arriva la primavera, accompagnavo la mia penna alle vecchie case

E ubriacarsi dal bere dolor

Quando torno a casa, le odi mi frustavano perché mi toglievo il vestito vergine

Quando arriva l’estate, cercavo una pioggia orfana tra i seni della mia amata

Quando arriva l’autunno, il sangue diventa giallo tra le mie labbra

E l’ombra di un Dio dentro di me sorge in modo che io possa essere più dolce dello zucchero

3

Il mio corpo è un lago freddo e la mia anima trema come un salice nudo

Sradica la roccia dalle mie costole!

Metti il ​​tuo profumo nella palude della memoria!

Fai il bagno nelle cavità del cuore e costruisci chiese e poi prega sul tappeto dei sogni come una suora

Riproduci una melodia selvaggia

I miei occhi sono due rose di perle

Le mie dita sono stormi di gazzelle selvatiche che corrono tra le tragedie

Il mio corpo è una foresta di nebbia

Come una brezza profumata di gioia, illumina le pareti del mio regno

Lascia che milioni di soli esplodano dalle mie stelle e danzino la tua danza preferita

In modo che gli alberi spogli dentro di me possano venire a foglia

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